Discografia Venditti Raccolta Completa

- 1.
Chi è Antonello Venditti, tra vinile e voci di Roma
- 2.
L’evoluzione sonora: da cantautore ribelle a leggenda collettiva
- 3.
Le collaborazioni che hanno colorato la sua musica
- 4.
I concerti dal vivo: dove la discografia prende vita
- 5.
Le canzoni più iconiche: inni di generazioni
- 6.
Il rapporto con Simona Izzo: tra amore e arte
- 7.
La formazione culturale dietro la penna del cantautore
- 8.
Le vicende sanitarie: la voce che non smette di cantare
- 9.
La discografia Venditti in cifre: successi e riconoscimenti
- 10.
Discografia Venditti oggi: dove ascoltarla e come seguirla
Table of Contents
discografia venditti
Chi è Antonello Venditti, tra vinile e voci di Roma
Ma davvero c’è ancora chi non conosce il suono di una chitarra che parla romanesco con l’anima? Antonello Venditti non è solo un cantautore—è una città che cammina, con le sue ombre di Trastevere e le luci di Piazza Navona che gli danzano addosso ogni volta che attacca con “Roma Capoccia”. La sua discografia Venditti è un archivio vivente di passioni, lotte, amori traditi e inni alla libertà, scritti con inchiostro di vino rosso e lacrime di tifosi romanisti. Nato a Roma nel 1949, Venditti ha attraversato decenni di storia italiana cantando non come un cronista, ma come un amico che ti siede accanto al bar alle cinque del mattino, con la voce roca e un sorriso storto. La sua discografia Venditti non si limita a elencare album—racconta un viaggio dentro l’Italia che cambia, litiga, sogna e a volte si perde.
L’evoluzione sonora: da cantautore ribelle a leggenda collettiva
La discografia Venditti inizia nel 1972 con L’orso bruno, un album che già sapeva di caffè amaro e ideali comunisti mischiati a versi di poesia. Poi arrivò Il ragazzo della via Gluck, un manifesto generazionale che fece infuriare Celentano ma fece ballare intere generazioni. Col passare degli anni, la voce di Venditti si è fatta più matura, più graffiante—come un vino che fermenta in legno vecchio. Negli anni ’80, tra successi da stadio e ballate strappacuore, la discografia Venditti si è riempita di titoli che oggi sono patrimonio nazionale. Album come Buona domenica (1980) e C’è chi dice no (1979) non sono solo dischi—sono capitoli di un romanzo sociale scritto in musica.
Le collaborazioni che hanno colorato la sua musica
Nonostante la sua anima da solitario, Venditti ha sempre avuto un debole per le voci altrui—soprattutto se sapevano di strada e di sudore. Ha duettato con Francesco De Gregori, con Lucio Dalla, e persino con giovani emergenti che volevano imparare l’arte del racconto in musica. Queste collaborazioni, disseminate nella discografia Venditti, non sono espedienti commerciali: sono incontri di anime che si riconoscono. In particolare, il sodalizio con De Gregori—i “Poeti della canzone”—ha generato brani come “A Cristo” o “La storia di Sergio”, veri e propri inni alla resistenza culturale. E non dimentichiamo la versione live di “Notte prima degli esami” con Claudio Baglioni: un evento che ha fatto tremare le mura del Palalottomatica.
I concerti dal vivo: dove la discografia prende vita
Se la discografia Venditti è un libro, i suoi concerti sono il palcoscenico dove quel libro viene letto ad alta voce, con applausi, risate e qualche lacrima in platea. Venditti sul palco non canta—vive. E lo fa con una passione quasi scomoda, con un microfono stretto come un fucile e gli occhi che cercano il tuo sguardo tra migliaia. Da San Siro a Piazza del Popolo, ogni esibizione è un rito collettivo. I live sono così importanti nella sua carriera che molti album—come Antonello nel Paese delle Meraviglie (1979)—nascono proprio da registrazioni di palco. Perché con Venditti, la discografia Venditti non è mai finita: si riscrive ogni sera.
Le canzoni più iconiche: inni di generazioni
Provate a chiedere a un romano di cantare “Roma Capoccia” e vedrete accendersi un fuoco sacro nei suoi occhi. Oppure mettete “Sora Rosa” in una festa di paese e vedrete nonne ballare come se avessero vent’anni. La discografia Venditti è piena di queste perle—brani che vanno oltre la musica, diventando parte del DNA collettivo. Ecco una piccola selezione (ma non esaustiva) delle sue canzoni più amate:
- Roma Capoccia (1972)
- Grazie Roma (1980)
- Notte prima degli esami (1983)
- Buona domenica (1980)
- Sora Rosa (1978)

Il rapporto con Simona Izzo: tra amore e arte
Quando si parla di Venditti, non si può non parlare di Simona Izzo—attrice, doppiatrice e musa ispiratrice di alcuni dei suoi versi più teneri. La loro storia d’amore, iniziata mentre lui era ancora sposato con la prima moglie, ha fatto scalpore negli anni ’80, ma alla fine è diventata una delle unioni più solide dello spettacolo italiano. La discografia Venditti conserva tracce di questo legame: canzoni come “Compagna di scuola” e “Amore disperatamente” sono dediche velate, piene di rimpianti e promesse. Si dice che “Sei fantastica” fosse proprio per lei—una ballata delicata come un bacio rubato. E sì, per rispondere alla domanda più cliccata: Simona Izzo era l’amante di Venditti prima di diventare sua moglie, e oggi sono genitori del regista Edoardo.
La formazione culturale dietro la penna del cantautore
Qualcuno pensa che i poeti nascano solo con la chitarra in mano, ma Venditti ha studiato, eccome! Ha frequentato il Liceo Classico Tasso di Roma, poi si è iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche. Non ha mai preso la laurea—troppo impegnato a scrivere canzoni che parlavano di politica meglio di tanti professori. Ma la sua cultura è visibile in ogni verso: dalle citazioni di Pasolini ai riferimenti alla Costituzione italiana. Nella discografia Venditti, ogni brano è un saggio in musica, scritto con la semplicità del popolo ma la profondità di un intellettuale. E forse è proprio per questo che, anche senza laurea, tutti lo chiamano “maestro”.
Le vicende sanitarie: la voce che non smette di cantare
Nel 2014, una notizia fece tremare il cuore dei fan: Venditti aveva subìto un intervento al cuore. Ma come ogni romano che si rispetti, non si è arreso. Ha ripreso a cantare, a urlare, a emozionare—perché la sua voce non è solo suono, è resistenza. Non si parla di una malattia cronica o di un declino: Venditti è un leone in gabbia d’oro, sempre pronto a ruggire. E la discografia Venditti, anche dopo quell’episodio, ha continuato a crescere, con dischi come Unica (2013) e Tortuga (2019) che dimostrano una vena creativa ancora viva, anzi—ringiovanita.
La discografia Venditti in cifre: successi e riconoscimenti
Non parliamo solo di canzoni—parliamo di numeri che fanno storia. Venditti ha venduto oltre 15 milioni di dischi in Italia e all’estero. Ha riempito stadi, piazze, teatri. Ha vinto dischi di platino, d’oro, e perfino il Premio Tenco per la sua carriera. Ecco alcuni dati della sua discografia Venditti:
| Album | Anno | Certificazioni |
|---|---|---|
| Il ragazzo della via Gluck | 1974 | Platino |
| Buona domenica | 1980 | Doppio platino |
| Notte prima degli esami | 1983 | Platino |
| Tortuga | 2019 | Oro |
Ogni disco è un pezzo di cuore messo in circolo—e il pubblico lo ha sempre ricambiato, con affetto, con presenze, con lacrime vere.
Discografia Venditti oggi: dove ascoltarla e come seguirla
Oggi, la discografia Venditti è disponibile su tutte le piattaforme digitali—Spotify, Apple Music, YouTube—ma c’è chi giura che solo il vinile sa restituire la grana della sua voce. Per chi vuole tuffarsi nel mondo di Antonello, consigliamo di iniziare dal vivo, magari con l’album Antonello nel Paese delle Meraviglie, e poi risalire fino ai primi anni ’70. E se volete restare aggiornati, non perdetevi le novità su Planet Live Club, dove potete seguire anche la sezione dedicata alle canzoni italiane su Canzoni. Inoltre, per chi volesse approfondire la vita attuale del cantautore romano, non perdetevi l’articolo completo su Antonello Venditti Oggi Notizie Attuali.
Domande Frequenti
Qual è la laurea di Antonello Venditti?
Antonello Venditti non ha mai conseguito una laurea. Ha frequentato la Facoltà di Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, ma non ha terminato gli studi, preferendo dedicarsi alla musica. Tuttavia, la sua profonda cultura e la sua conoscenza della storia e della politica italiana sono evidenti nella sua discografia Venditti, ricca di riferimenti intellettuali e sociali.
Chi era l'amante di Venditti quando era sposato con la Izzo?
C’è un malinteso da correggere: Simona Izzo era l’amante di Antonello Venditti quando lui era ancora sposato con la sua prima moglie, non il contrario. La loro relazione è iniziata negli anni ’80 ed è diventata pubblica ben prima del matrimonio tra i due. Oggi sono una coppia solida e genitori del regista Edoardo Venditti. La loro storia d’amore ha influenzato profondamente la discografia Venditti, specialmente negli album degli anni ’80 e ’90.
Qual è la canzone che Venditti ha dedicato a Simona Izzo?
Sebbene Venditti non abbia mai dichiarato esplicitamente una dedica ufficiale, molti fan e critici concordano sul fatto che brani come “Sei fantastica” e “Amore disperatamente” siano ispirati a Simona Izzo. Queste canzoni, presenti nella sua discografia Venditti, trasmettono una tenerezza e una vulnerabilità raramente viste nei suoi testi precedenti, segnando una svolta più intima e personale nella sua scrittura.
Che malattia ha Venditti?
Nel 2014, Antonello Venditti ha subìto un intervento al cuore per risolvere un problema cardiaco. Non si tratta di una malattia cronica degenerativa, ma di un episodio acuto che è stato trattato con successo. Da allora, Venditti ha ripreso regolarmente le sue attività artistiche, dimostrando una vitalità straordinaria. La sua discografia Venditti post-2014 ne è la prova, con dischi che mantengono intatta la sua carica espressiva e poetica.
References
- https://www.rai.it/cultura/antonello-venditti-biografia
- https://www.corriere.it/spettacoli/musica/antonello-venditti-storia-canzone-italiana
- https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/01/15/news/antonello_venditti_discografia
- https://www.lanuovaferrara.it/cultura/2021/03/10/news/venditti_simona_izzo_amore





